Se dovessi imparare un solo trucco nella tua vita, dovrebbe essere l’ollie. Inventato da Alan Gelfand nel 1978, è il trucco che ha cambiato lo skate per sempre — prima dell’ollie non si poteva saltare niente con la tavola. Oggi è la base di tutti gli altri trucchi: kickflip, heelflip, grind, slide… tutto inizia con un ollie.
Nonostante sia il trucco base, è uno di quelli più difficili da tirare fuori. Non perché sia tecnicamente impossibile, ma perché ci si cimenta quando il tuo livello generale con lo skate è ancora bassissimo. La buona notizia: dedicandoci 30 minuti al giorno per 2-3 settimane, probabilmente tirerai fuori il tuo primo ollie. La notizia meno buona: fare un ollie alto, pulito e consistente richiede anni di pratica quotidiana. Ma il primo è quello che conta.
Cosa ti serve prima di iniziare
- Una tavola da skate (qualsiasi va bene, meglio 7.75-8.0 con concavo medio).
- Scarpe da skate o con suola piatta (Vans, Converse, Nike SB). MAI le running shoes — si adattano, ma soprattutto le distruggerai in poco tempo.
- Un posto piano e pulito (cemento). Asfalto liscio o pavimentazione.
- Casco e protezioni, se stai iniziando. La caduta del primo ollie non ti ammazzerà, ma se il tuo livello è basico ti risparmierà qualche dolore.
Posizione dei piedi
Questa è la base di tutto l’ollie:
- Piede posteriore: sul tail, con la palletta del piede esattamente sulla punta del kicktail. Le dita quasi a sporgere. Quel piede farà lo “snap” che spara la tavola.
- Piede anteriore: al centro della tavola, leggermente in diagonale (45° rispetto all’asse della tavola). Il bordo esterno del piede vicino al lato della tavola. Quel piede farà la “scivolata” che alza il nose.
La distanza tra i due piedi è importante: troppo vicini e non c’è leva; troppo distanti e perdi controllo. Come riferimento: la posizione di ogni piede deve essere separata di circa 30-40 cm.
La meccanica in 4 fasi
L’ollie è una sequenza di movimenti in meno di mezzo secondo. Bisogna scomporla per capirla:
Fase 1: lo “snap” (colpo del tail)
Salti verso l’alto dando un colpo SECCO con il piede posteriore contro il tail. La tavola ruota: il tail tocca il suolo e il nose si alza. Questo NON è un salto verticale: è un colpo discendente con il piede posteriore.
Fase 2: il “drag” (scivolata del piede anteriore)
Mentre la tavola sta ruotando verso l’alto, fai scivolare il piede anteriore dalla sua posizione originale verso il nose. Il bordo esterno della scarpa “raspa” il grip della tavola. Questa scivolata alza il nose e livella la tavola in aria.
Fase 3: il volo
Nel momento culminante, i due piedi e la tavola sono in aria. La tavola è livellata (non in rotazione). Devi tenere i piedi “incollati” alla tavola — se li allontani, la tavola cade a terra e tu finisci dall’altra parte.
Fase 4: l’atterraggio
Atterri con i DUE piedi sopra le VITI degli attacchi (non al centro della tavola). Le ginocchia flesse per assorbire l’impatto. La tavola rotola in avanti.
I 5 errori più comuni (e come correggerli)
1. “La tavola rimane a terra”
Causa: stai saltando con i due piedi contemporaneamente invece di dare prima lo snap del tail.
Correzione: pratica lo snap da solo (senza saltare tutto). Metti il piede posteriore sul tail, dai colpi secchi verso il basso SENZA muovere il piede anteriore. Vedrai che la tavola si bilancia come una leva. Quello è lo snap.
2. “La tavola salta ma gira in aria”
Causa: il piede posteriore non è centrato sul tail (è spostato verso un lato).
Correzione: controlla la posizione. Palletta del piede al centro del tail, dita allineate con l’asse della tavola.
3. “Salto ma non livello la tavola”
Causa: non stai facendo la scivolata con il piede anteriore. Dai solo il tail.
Correzione: pratica la scivolata da solo. Senza saltare, muovi il piede anteriore dalla sua posizione verso il nose, raspando il grip. Memorizza la sensazione.
4. “Atterro e cado in avanti”
Causa: atterri con il peso solo sul piede posteriore.
Correzione: immagina di atterrare con ENTRAMBI i piedi contemporaneamente. Le ginocchia flesse, non rigide. Il centro di gravità sopra il centro della tavola.
5. “Il nose mi colpisce la tibia”
Causa: non stai estendendo abbastanza la gamba anteriore durante la scivolata, quindi il nose ti colpisce mentre sale.
Correzione: nel momento del salto, il ginocchio anteriore deve estendersi per allontanare la tibia dalla traiettoria del nose.
Come guadagnare centimetri (continua a progredire)
Quando hai l’ollie base (~10 cm), per salire di più:
- Snap più forte: il piede posteriore colpisce il tail con più velocità. Più velocità sul tail = più altezza.
- Scivolata più lunga: il piede anteriore arriva fino al nose, non si ferma a metà tavola.
- Salta più in alto con il corpo: il tuo salto aggiunge altezza (i 30 cm che tira fuori Tony Hawk non vengono solo dalla tavola, vengono dal suo corpo che solleva l’insieme).
- Pratica su ostacoli piccoli: un foglio di carta, un manico di scopa, un marciapiede. La barriera mentale si rompe quando inizi a saltare qualcosa.
Il passo successivo dopo l’ollie
Quando riesci a fare ollies consistenti a 15-20 cm, sei pronto per i trucchi successivi in ordine crescente di difficoltà:
- Pop shove it (la tavola gira 180° sotto di te).
- Frontside / Backside 180 (sei TU a girare 180°).
- Kickflip (la tavola fa un giro orizzontale).
- Heelflip (la tavola gira in senso opposto al kickflip).
Ognuno di questi trucchi è una variazione della meccanica dell’ollie. Per questo l’ollie è l’investimento più redditizio della tua vita da skater.
Da dove continui?
- Altri tutorial: Come imparare a muoverti sullo skate · Goofy o regular: come scoprirlo.
- Attrezzatura: Come scegliere la tua prima tavola · Calcolatore di misura.
- Quando sai già fare l’ollie: Pulire i cuscinetti per far rotolare meglio la tavola.
Conversazione
Il tuo nome sarà pubblico. La tua email resta privata. I commenti vengono moderati.