GUIDA ALL'ACQUISTO

Migliori scarpe da skate 2026: vulcanizzate o cupsole, come scegliere

Vans, Nike SB, adidas, New Balance Numeric, DC ed Etnies con i dati dei test di usura: vulcanizzate o cupsole, materiali, taglie e quanto durano davvero.

Di Fillow Skate Team · 5 novembre 2026 · 13 min di lettura

Se entri in uno skateshop a cercare scarpe, è molto probabile che ti chiedano se le vuoi vulcanizzate o cupsole. È la scelta che cambia di più come si sente una scarpa sulla tavola, ed è anche quella che crea più confusione, perché oggi molti modelli mescolano le due costruzioni e le schede prodotto non sempre lo spiegano bene.

Per questa guida abbiamo incrociato i test di usura di Weartested (un sito tedesco che dal 2009 skatea ogni paio per circa dieci ore con lo stesso protocollo), le misurazioni di laboratorio di RunRepeat, il test di sette paia comprate in negozio di OutdoorGearLab e le guide di negozi come Slam City Skates, Skate Warehouse, CCS o Skatedeluxe. Le scarpe non le abbiamo provate noi: quello che segue è ciò che dicono queste fonti, con i punti in cui concordano e anche con le loro contraddizioni.

Vulcanizzata o cupsole: la differenza che si sente di più

Com’è fatta una scarpa vulcanizzata

In una vulcanizzata (vulc, in gergo) la suola in gomma si unisce alla tomaia con il calore. Emerica lo spiega così nella sua guida, e la scheda dello Smithsonian dedicata a un paio di Vans aggiunge il dettaglio: la gomma viene scaldata e stesa sulla scarpa già montata sulla forma prima che finisca di indurirsi. Il foxing, la fascia di gomma che gira intorno alla scarpa, fa parte della stessa costruzione.

Il risultato è una suola sottile e flessibile. Senti la tavola sotto il piede e quasi non c’è bisogno di domarla: Slam City dice che una vulc praticamente non richiede rodaggio, e OutdoorGearLab ha dato il suo voto più alto in sensibilità (9,5 su 10) a un paio di Vans Old Skool. Il rovescio della medaglia è l’ammortizzazione. Nel suo test della linea Skate Classics di Vans, Weartested spiega che una suola vulcanizzata sottile con soletta in schiuma non può competere con una buona cupsole quando atterri dall’alto. Inoltre tendono a deformarsi prima, secondo Slam City.

Com’è fatta una scarpa cupsole

In una cupsole la suola è un pezzo già formato, una specie di vaschetta di gomma in cui si inserisce la tomaia e che di solito viene cucita sul lato. Protegge di più il piede su scale e gap (su questo concordano OutdoorGearLab, Slam City e RunRepeat) e mantiene meglio la forma con il passare dei mesi. In cambio, da nuove sono più rigide, si sentono un po’ più alte e chiedono qualche sessione di adattamento. Neal Shoemaker, designer di Vans, in un’intervista con The Ride Channel l’ha ridotta a una questione di gusti.

Le ibride, sempre più diffuse

Questa è la sfumatura che molte classifiche saltano: il confine tra vulc e cupsole si è fatto sfumato. Vans ha la Wafflecup, una cupsole con uno strato di gomma vulcanizzata dal mesopiede alla punta, che Weartested nel 2016 ha descritto come un modo per avere il sostegno di una cupsole con il feeling di una vulc. Le Nike SB Ishod 2 hanno un bordo vulcanizzato inserito in una cupsole, e le New Balance Numeric Foy 306 Cup sono una cupsole con la parte anteriore ispirata alle vulc. Nike vende le SB Force 58 promettendo la durata di una cupsole con la flessibilità di una vulcanizzata.

A queste si aggiungono le cupsole sottili moderne, come le adidas Glenburn, le Converse Louie Lopez Pro 2 o le Last Resort CM001, che su Weartested ricevono voti di sensibilità molto buoni per essere cupsole.

VulcanizzataCupsole
Sensibilità (board feel)Maggiore, dal primo giornoMinore, soprattutto da nuova
RodaggioQuasi nessunoQualche sessione
Protezione negli impattiMinoreMaggiore (scale, gap)
Forma nel tempoSi deforma primaLa mantiene meglio
GripDi solito migliore da nuovaA volte migliora con l’uso

Camoscio, tela o pelle: il materiale decide buona parte della durata

Slam City lo riassume bene nella sua guida all’acquisto. La tela è la più leggera e quella che traspira meglio, ma si rompe prima. Il camoscio resiste bene all’abrasione, dà un grip costante ed è quello che si adatta prima al piede. La pelle è molto resistente e mantiene la forma, anche se ci mette di più a domarsi e traspira meno.

I test di usura lo confermano con una certa insistenza. Su Weartested, le Last Resort VM003 in tela hanno avuto un buco nella parte anteriore entro le dieci ore di test, i fianchi in tela delle Vans Curren Caples si sono consumati intorno alle stesse dieci ore, e nelle Skate Old Skool la parte che ha sofferto di più è stata il pannello in tela del mesopiede. Nemmeno la pelle è invincibile: nelle adidas Tyshawn 2 lo strato bianco superiore si è graffiato in modo evidente, anche se poi non sono comparsi altri punti di abrasione.

Quello che colpisce di più leggendo decine di test è che le cuciture di solito cedono prima del materiale. Nelle New Balance Numeric Reynolds 933 si è rotta quasi tutta la tripla cucitura della zona dell’ollie, nelle Converse AS-1 Pro il puntale ha cominciato ad aprirsi dopo tre sessioni e nelle Last Resort CM001 gli occhielli si sono scuciti dopo quattro o cinque ore. Per questo Weartested apprezza i puntali in un solo pezzo, come quello delle NB# Foy 306 Cup, e per questo Slam City consiglia di passare uno strato sottile di colla istantanea sulle cuciture.

Rinforzi nella zona dell’ollie

Quasi tutte le marche hanno ormai il loro modo di proteggere la zona che sfrega di più contro il grip. Vans usa il DURACAP, uno strato di gomma sotto il camoscio che, secondo Weartested, serve a evitare i buchi e dà un po’ di struttura (adidas ha il suo equivalente, Adituff). Altre marche mettono la gomma all’esterno: il puntale delle Etnies Marana ha funzionato molto bene su Weartested e le Emerica Pillar Mid combinano una suola a doppio avvolgimento con una protezione per l’ollie. Nei puntali in camoscio a doppio strato delle Nike SB Air Force 1 e delle NB# 770, Weartested ha trovato due buchi nel primo strato dopo dieci ore, ed è stato il secondo a salvare la scarpa.

Un dettaglio che si guarda poco sono i lacci, che in una sessione di flip si rompono facilmente. Nel test di OutdoorGearLab la Lakai Carroll era l’unica con protezione dei lacci, e Last Resort posiziona gli occhielli delle sue VM001 e VM003 più in alto e più vicini proprio per proteggerli.

Solette e ammortizzazione

Ogni marca ha il suo nome per la schiuma. In Vans, PopCush è la soletta spessa della fascia alta e UltraCush quella precedente. Nike SB usa lo Zoom Air nel tallone delle Dunk e delle Janoski, il React nelle prime Ishod e un elemento Air Max nelle Ishod 2. adidas mette un cuneo di Lightstrike (la schiuma delle sue scarpe da running) nelle Tyshawn 2, New Balance Numeric monta FuelCell e ABZORB nelle 480, e Converse usa la sua schiuma CX.

Meglio non sopravvalutarle. Weartested ripete spesso che l’ammortizzazione di una vulcanizzata resta nella media anche con una buona soletta, e nel test delle Last Resort VM001 avverte che chi salta spesso scalinate da dieci gradini lo sentirà. La soletta migliora il comfort, ma non sostituisce un’intersuola.

Collo basso, medio o alto

Secondo Slam City, il collo basso è il più leggero e il preferito per i flip tecnici, anche se lascia la caviglia esposta ai colpi della tavola. Il collo medio è la via di mezzo (il loro esempio è la Half Cab) e quello alto dà il massimo sostegno, con meno traspirazione, ed è frequente tra chi skatea transition. La Half Cab stessa esiste perché gli skater tagliavano la Caballero a collo alto per fare street, finché Vans non ha fatto uscire la versione mid ufficiale nel 1992, secondo quanto riporta Wikipedia.

Nessuna delle fonti che abbiamo letto porta dati che dimostrino che il collo alto previene gli infortuni alla caviglia. Parlano di più sostegno e di protezione dai colpi della tavola, che non è proprio la stessa cosa.

Miti sulle scarpe da skate da rivedere

  • Le cupsole durano sempre di più. Solo in parte. La tomaia di solito mantiene meglio la forma, ma una cupsole sottile senza gomma che avvolga la punta può rompersi presto: le Converse Louie Lopez Pro 2 l’hanno fatto in poche sessioni su Weartested. E ci sono vulcanizzate che escono molto bene dai test, come le Last Resort VM001.
  • Qualsiasi Vans o Dunk va bene per lo skate. Non esattamente. RunRepeat ha misurato sulla Old Skool normale un’usura della suola di 1,7 mm nel suo test di abrasione, contro una media di 1,1 mm. La linea Skate aggiunge rinforzi che il modello lifestyle non ha.
  • Più costano, più durano. Nel test di OutdoorGearLab le DC Kalis Vulc, tra le più economiche, non hanno mostrato usura precoce, mentre le Old Skool normali si sono bucate in poche sessioni. Conta più la costruzione del prezzo.
  • Le scarpe da skate durano tot mesi. Dipende dalle ore che skatei e dal grip. Ruben Vee, autore dei blog Ripped Laces e SkateboardersHQ, racconta che un grip nuovo e aggressivo, tipo Mob, consuma le scarpe più in fretta di un Jessup.

Come usare l’explorer delle scarpe

Qui sotto trovi 30 modelli ancora in vendita che le fonti consigliano spesso. Puoi filtrarli per marca, per costruzione (vulcanizzata, cupsole o ibrida) e per etichetta (street, transition, principiante, piede largo, calzata stretta, budget, durata, impatti o board feel), oppure cercarli per nome.

Ogni scheda riassume com’è fatta la scarpa e cosa hanno trovato i tester; se non c’è un test indipendente, lo diciamo. Tre schede includono i video dei test da 100 trick di CCS.

Mostrati30di30

Vans

Vans Skate Old Skool

Vulcanizzatastreetprincipianteboard feel

Vulcanizzata a collo basso in camoscio e tela. La versione Skate aggiunge il rinforzo DURACAP sotto il camoscio della punta, la soletta PopCush, la gomma SickStick (più grip) e una fascia di foxing più alta rispetto al modello normale.

Nel test di dieci ore di Weartested sulla linea Skate Classics, la parte che si è consumata di più è stata il pannello in tela del mesopiede, e il DURACAP ha allungato la vita della zona dell'ollie. Nella Old Skool 36+ (2025) il foxing si è consumato nella zona del kickflip mentre camoscio e suola restavano quasi intatti. La Old Skool normale, senza la tecnologia Skate, è andata peggio: OutdoorGearLab ha avuto un buco nelle prime sessioni e RunRepeat ha misurato un'usura della suola sopra la media.

Calzata regolare e niente rodaggio, secondo Weartested. Il design è della fine degli anni '70. Il video è il test da 100 kickflip di CCS con Corey Glick.

Vans Skate Half Cab

Vulcanizzatastreetdurataprincipiante

Vulcanizzata a collo medio in camoscio, con PopCush, DURACAP e foxing in due pezzi nella versione che Weartested ha provato nel 2022. Esiste anche una Skate Half Cab Wafflecup, quindi fai attenzione a quale compri.

Weartested ha giudicato la sua durata eccezionale: dopo dieci ore la parte anteriore era quasi intatta e le prime a consumarsi sono state la linguetta e il tallone, una questione più estetica che altro. Su Tactics raccontano che, una volta domata, resta piatta e con un aspetto un po' molle.

È il modello di Steve Caballero. Secondo la storia riportata da Wikipedia, è nata perché gli skater tagliavano la Caballero a collo alto per fare street, e Vans l'ha resa ufficiale nel 1992.

Vans Skate Sk8-Hi

Vulcanizzatatransition

Vulcanizzata a collo alto. La versione Skate ha il pacchetto di rinforzi della linea Skate Classics, secondo le schede dei negozi.

RunRepeat la sceglie come opzione a collo alto nella sua guida, ed è frequente tra chi skatea transition per la protezione della caviglia dai colpi della tavola. Non abbiamo trovato un test di usura indipendente della versione Skate, quindi la sua durata non è verificata.

Le pagine sulla storia di Vans la collocano nel 1978, con il nome di Style 38.

Vans Skate Era

Vulcanizzataboard feelbudgetprincipiante

Vulcanizzata a collo basso, la più semplice tra le classiche di Vans. Condivide la tecnologia del resto della linea Skate. Esiste anche una versione Skate Era Wafflecup.

Weartested l'ha provata nel suo test sulle Skate Classics: le bandierine a scacchi non sono sopravvissute, ma l'usura generale è stata ridotta. Ha senso se cerchi feeling con la tavola e un profilo molto basso.

Secondo la storia raccontata da Vans, l'hanno disegnata Tony Alva e Stacy Peralta nel 1976 con il numero di stile 95.

Vans Kyle Walker

Ibridastreetimpatti

Molte classifiche la presentano come vulcanizzata, ma non lo è del tutto. La Kyle Walker Pro del 2016 usava la suola Wafflecup (una cupsole con uno strato di gomma vulcanizzata dal mesopiede alla punta), la soletta UltraCush HD e il DURACAP. Il modello attuale si vende come Skate Kyle Walker Wafflecup.

Weartested ha giudicato la sua durata molto buona, senza zone distrutte in dieci ore, anche se ha notato meno sensibilità di quanta se ne aspettava da una Vans perché la suola si sente spessa. Altri pareri sono più tiepidi: il tester di Tactics le dava un paio di settimane in più prima di rompersi o deformarsi, e Skatedeluxe indica la durata della suola come punto debole nella Pro 2.

Vans Rowan 2

Cupsolestreetdurata

Il modello di Rowan Zorilla ha cambiato costruzione da una generazione all'altra. La Rowan Pro originale era vulcanizzata con PopCush; la Rowan 2 usa una suola di tipo cupsole con elementi ImpactWaffle e VR3Cush, e la punta con DURACAP.

Nel test di Weartested del 2023 la parte anteriore della tomaia è rimasta quasi intatta dopo dieci ore, e la sensibilità è sembrata buona per essere una cupsole. Thrasher ha annunciato nel 2026 l'uscita della Rowan Z3; di questa terza versione non abbiamo ancora visto test indipendenti.

Nike SB

Nike SB Dunk Low Pro

Cupsoleimpatti

Cupsole cucita in camoscio e pelle, con la linguetta imbottita tipica delle SB e un'unità Zoom Air nel tallone della soletta. È questo che la distingue da una Dunk normale da strada.

Weartested ha provato la Dunk Low Pro IW con un buon giudizio generale: ammortizzazione Zoom eccellente, grip nella norma e un po' rigida all'inizio. Il suo punto debole sono le cuciture visibili del puntale, dove sono comparsi i primi segni di usura e qualche buco dopo dieci ore.

Nike SB è partita nel 2002, che è la data indicata dalla maggior parte delle fonti.

Nike SB Zoom Janoski OG+

Vulcanizzataboard feelcalzata stretta

Vulcanizzata in camoscio con soletta Zoom Air. La Zoom Janoski originale è uscita nel 2009, disegnata da James Arizumi insieme a Stefan Janoski, secondo le cronache citate di solito.

L'avviso che si ripete di più riguarda la taglia: il riepilogo delle recensioni sul sito di Nike dice che calza molto stretta e piccola e consiglia di prendere un numero in più. C'è chi sale fino a un numero intero.

Non abbiamo un test di usura recente di Weartested. L'unico registro di ore che abbiamo trovato è di un solo autore (Ruben Vee) e parla di circa 60 ore, quindi prendilo come un riferimento aneddotico.

Nike SB Ishod 2

Ibridastreetdurata

Costruzione ibrida: un bordo vulcanizzato inserito in una cupsole, una soletta con un elemento Air Max incollato, una fascia di stabilità e ventilazione sul lato interno. È il modello di Ishod Wair.

Nel test di Weartested la prima usura è comparsa sul camoscio della zona del kickflip, ma gli strati di camoscio hanno retto e anche la protezione dei lacci. Calzata regolare. Nella Ishod originale, che avevano analizzato nel 2022, il collarino del tallone si è distrutto in fretta contro il grip.

Nike SB Vertebrae

Cupsole

Cupsole con suola dal nucleo a nido d'ape e tomaia in rete e camoscio. È uscita nel febbraio 2024, secondo la prima analisi di Tactics Japan.

Non abbiamo trovato un test di usura indipendente. Una guida la descrive come solida, con un po' di rodaggio e calzata stretta, ma è una sola fonte: se hai il piede largo, meglio provarla prima.

Nike SB Force 58

Ibridaduratacalzata stretta

Cupsole cucita con la flessibilità di una vulcanizzata: Nike la vende come la durata di una cupsole con la flessibilità di una vulc. Tomaia in tela e camoscio.

È il modello con i migliori dati di laboratorio di questa lista. RunRepeat l'ha scelta come la più resistente della sua guida: nel test di abrasione con il Dremel la suola ha perso 0,8 mm contro una media di 1,1 mm, e il puntale ha preso un 4 su 5 in durata. Pesa circa 332 g.

Calza piccola: Nike e RunRepeat concordano nel consigliare mezzo numero in più.

adidas Skateboarding

adidas Busenitz Pro

Cupsolestreetduratacalzata stretta

Cupsole in camoscio con un'aria da scarpa da calcio, erede della linea della Copa Mundial. Dennis Busenitz ha firmato con adidas nel 2006 e la sua scarpa è arrivata nel 2009, secondo la maggior parte delle fonti.

RunRepeat la nomina miglior cupsole della sua guida, con un 89 su 100 in durata, calzata regolare secondo i voti dei suoi utenti e una punta un po' stretta. Traspira poco. Nel test lungo di Weartested del 2009 (27 ore), la tomaia si è bucata prima della suola.

adidas Samba ADV

Cupsoleboard feelstreet

Cupsole secondo adidas e la maggior parte dei negozi (qualche rivista l'ha descritta come vulcanizzata, probabilmente per errore). I negozi parlano di un doppio strato di rinforzo Adituff sulla punta.

Weartested nel 2017 le ha dato il suo premio per la migliore sensibilità e il miglior grip, senza zone distrutte nel test. È una di quelle che dimostrano che una cupsole sottile può avvicinarsi molto al feeling di una vulc. Non abbiamo trovato test indipendenti più recenti.

adidas Campus ADV

Cupsolestreet

Cupsole che ha sostituito la Campus Vulc nell'ottobre 2018, secondo Skatedeluxe. Camoscio a due strati e rinforzo Adituff nelle zone di maggiore sfregamento.

L'unico test che abbiamo trovato è quello di Skatedeluxe, che le dà un 10 su 10 e dice che non richiede rodaggio. È un negozio che la vende, quindi conviene prendere il voto con cautela.

adidas Tyshawn II

Cupsoleimpattidurata

Cupsole in pelle con cuneo in schiuma Lightstrike (la schiuma delle scarpe da running di adidas) e puntale a doppio strato. È il secondo modello di Tyshawn Jones, presentato da adidas nel 2024.

Su Weartested la pelle bianca si è graffiata in modo evidente, ma una volta consumato quello strato superiore non sono comparsi altri punti di abrasione, e la suola si è usurata appena. Sulla taglia i pareri sono divisi: Weartested dice regolare e il tester di Tactics Japan è sceso di mezzo numero.

New Balance Numeric

New Balance Numeric 480

Cupsoleimpattidurata

Cupsole con intersuola FuelCell e soletta ABZORB. Parte da un design da basket del 1983 adattato allo skate, secondo il negozio LB Skate.

Nel test di Weartested c'è stata solo un po' di usura sulle cuciture del puntale in camoscio a doppia cucitura, senza buchi. Calzata regolare. È tra le opzioni più citate se vuoi comfort e protezione senza una cupsole ingombrante.

New Balance Numeric 440

Ibrida

Cupsole a profilo basso con cuneo del tallone C-CAP. I negozi la presentano come feeling da vulcanizzata con la protezione di una cupsole, ma è testo commerciale.

Non abbiamo trovato nessun test di usura indipendente, quindi non possiamo dirti quanto dura. Se ti interessa, provala in negozio accanto alla 480 e confrontale.

New Balance Numeric Tiago Lemos 1010

Cupsoleimpatti

Cupsole con schiuma FuelCell e tomaia in camoscio, pelle e rete. Il modello di Tiago Lemos è uscito nel 2022, secondo WearTesters (che non è lo stesso sito di Weartested).

È pesante: un negozio la dà intorno ai 455 g. Nelle nostre fonti non c'è un test di usura indipendente, quindi è più adatta a chi dà priorità all'ammortizzazione e non si preoccupa del peso.

New Balance Numeric Foy 306 Cup

Ibridaboard feelstreet

Cupsole con la parte anteriore ispirata alle vulcanizzate, puntale in camoscio in un solo pezzo e suola Ndurance. È il modello di Jamie Foy.

Weartested sottolinea una sensibilità molto buona per essere una cupsole e apprezza il puntale in un pezzo perché riduce le cuciture, che di solito sono il punto dove le scarpe cedono. Il difetto: il disegno della suola accumula sassolini. Non confonderla con la 306 vulcanizzata originale, che è un'altra scarpa.

DC

DC Kalis Vulc

Vulcanizzatabudgetboard feelprincipiante

Vulcanizzata in camoscio (SUPER SUEDE, nella terminologia di DC) con soletta Ortholite, secondo la marca. Complex la descrive come la riedizione vulcanizzata, del 2020, della Kalis cupsole del 1999. La tabella delle specifiche di OutdoorGearLab la indica come cupsole, ma il loro stesso testo dice vulcanizzata.

OutdoorGearLab l'ha scelta come miglior rapporto qualità-prezzo del suo test: buona sensibilità (8,5) e nessuna usura precoce, anche se ha perso la forma piuttosto in fretta. Il suo voto di durata è stato 6 su 10.

DC Manual

Vulcanizzatastreet

Vulcanizzata in camoscio con puntale in gomma, secondo la stessa DC. Esiste a collo basso e a collo alto (Manual Hi).

CCS le ha dedicato uno dei suoi test da 100 trick, con Ish Cepeda che fa heelflip con la Manual Hi; i risultati sono solo nel video, che trovi qui. A parte questo non abbiamo trovato un test indipendente scritto, quindi la sua durata non è verificata.

DC Lynx

Cupsoledurata

Cupsole con tomaia in camoscio e rete e costruzione a scarpa dentro la scarpa. Oggi si vende in versioni come la Lynx OG.

Weartested ha provato la Lynx S nel 2014: dopo dieci ore fianchi e suola avevano un'usura minima e la sensibilità è sembrata sorprendentemente buona. L'anno di uscita del modello originale non è chiaro nelle fonti, quindi preferiamo non indicarlo.

Etnies

Etnies Marana

Cupsolepiede largoimpattidurata

Cupsole con suola rigida e intersuola in schiuma STI. È stata il pro model di Ryan Sheckler e oggi esiste anche con suola Michelin e in versione vulcanizzata (Marana Vulc).

Nel test di Weartested il puntale in gomma ha funzionato molto bene e la prima cosa a rompersi è stata la rete del tallone. La sua forma è larga, quindi è una delle poche consigliate per il piede largo.

Etnies e Michelin dichiarano fino a tre volte più durata nella versione Michelin, ma il dato viene da un test delle stesse marche con 30 skater per 30 giorni, non da un test indipendente.

Etnies Josl1n

Cupsoleimpatti

Il modello di Chris Joslin ha suola Michelin, schiuma STI Evolution, soletta estraibile e un puntale nascosto che arriva fino alla zona dell'ollie, secondo le schede dei negozi. Molto probabilmente è una cupsole, ma non siamo riusciti a confermarlo: controlla sul sito di Etnies prima di comprare.

Skatedeluxe ha provato la Joslin Pro per circa 20 ore e racconta che manteneva ancora la forma, anche se l'ha trovata pesante e rigida.

Altre marche

Last Resort AB VM001

Vulcanizzatadurataboard feel

Vulcanizzata con tomaia in camoscio spesso in un solo pezzo e soletta in PU a doppia densità. Last Resort AB è la marca fondata da Pontus Alv (Polar Skate Co.) insieme a Sami Tolppi.

Weartested nel 2021 le ha dato una durata molto buona: solo segni leggeri sul camoscio e una cucitura di un occhiello rotta, con ancora tanta vita davanti. Avvertono anche che l'ammortizzazione è scarsa se salti spesso scalinate da dieci gradini.

Calza un po' grande, quindi prendi mezzo numero in meno; si doma in due o tre sessioni. La sorella VM003, in tela, si è bucata nella parte anteriore durante il suo test di dieci ore.

Last Resort AB CM001

Cupsoleboard feel

La prima cupsole della marca: tomaia in pelle con un pannello in camoscio nella zona dell'ollie e del kickflip, e soletta Cloudy Cush.

Su Weartested le cuciture degli occhielli si sono aperte dopo quattro o cinque ore, senza conseguenze oltre a quelle estetiche, e la sensibilità è sembrata molto buona per una cupsole. Calza piccola: il tester porta un US 9 nelle VM e un US 9,5 nella CM001.

Converse CONS AS-1 Pro

Cupsoleboard feel

Cupsole in camoscio con schiuma CX e suola a spina di pesce. L'ha disegnata Alexis Sablone ed è uscita nel 2023.

Weartested ha valutato molto bene la sua sensibilità, ma il puntale a doppia cucitura ha cominciato ad aprirsi dopo tre sessioni e verso la decima sono comparse zone distrutte. Calzata regolare.

Converse CONS Louie Lopez Pro 2

Cupsoleboard feelcalzata stretta

Cupsole sottile con schiuma CX e cuneo. Il suo punto forte è la sensibilità: non richiede rodaggio e il grip resta forte in modo costante.

Il suo punto debole, secondo Weartested, è che si è rotta in poche sessioni nella giunzione tra il puntale e il mesopiede. Calzata un po' stretta e aderente. È l'esempio più chiaro del fatto che una cupsole non dura sempre più di una vulcanizzata.

Il video di CCS (100 kickflip con Louie Lopez) è della Louie Lopez Pro di prima generazione, non della Pro 2.

Emerica Pillar Mid

Vulcanizzatadurata

Vulcanizzata a collo medio in camoscio, con suola in gomma a doppio avvolgimento e protezione nella zona dell'ollie.

È stata la meglio valutata in generale nel test di OutdoorGearLab, con un 8 su 10 in durata e nessun buco. La soletta è piatta: se hai l'arco plantare alto, forse ti conviene sostituirla con un'altra.

Lakai Carroll

Cupsoledurata

Cupsole senza schiuma nella parte anteriore dell'intersuola, puntale in camoscio a forma di T, lacci nascosti e suola a spina di pesce. È il modello di Mike Carroll.

OutdoorGearLab le ha dato il suo voto più alto in durata (8,5) e il miglior assorbimento degli impatti del gruppo, ed era l'unica con protezione dei lacci. Weartested, invece, avverte che senza schiuma davanti ammortizza poco nei gap grandi. Calza piccola: il tester di OutdoorGearLab ha preso mezzo numero in più.

Confronto rapido: 11 modelli chiave

ModelloCostruzioneMaterialePer cosa
Vans Skate Old SkoolVulcanizzataCamoscio e telaStreet, iniziare, sensibilità
Vans Skate Half CabVulcanizzata (esiste la versione Wafflecup)Camoscio, collo medioTuttofare con un po’ più di caviglia
Vans Kyle WalkerIbrida (Wafflecup)CamoscioStreet con più protezione
Nike SB Zoom Janoski OG+VulcanizzataCamoscioSensibilità; calzata stretta
Nike SB Dunk Low ProCupsoleCamoscio e pelleComfort e impatti
Nike SB Force 58IbridaTela e camoscioDurata secondo RunRepeat; calza piccola
adidas Busenitz ProCupsoleCamoscioStreet; punta un po’ stretta
adidas Tyshawn IICupsole con LightstrikePelleScale e gap
NB# 480Cupsole con FuelCellCamoscioComfort senza una scarpa ingombrante
DC Kalis VulcVulcanizzataCamoscioBudget ridotto
Etnies MaranaCupsoleCamoscio e retePiede largo, impatti

Quanto durano: cosa misurano davvero i test

Non abbiamo trovato nessuno che pubblichi una cifra standardizzata di ore prima che una scarpa si distrugga. Ogni fonte misura una cosa diversa, ed è utile sapere quale.

Weartested skatea ogni paio per circa dieci ore e racconta dove compare l’usura, non quando la scarpa muore. Serve a confrontare i punti deboli: nella Half Cab la parte anteriore è rimasta quasi intatta, nella Dunk Low Pro IW hanno ceduto le cuciture del puntale e nella NB# 480 c’è stata solo un po’ di usura sulle cuciture. Il loro test più lungo che conosciamo è del 2009: un paio di Busenitz Pro skateate per 27 ore, in cui la tomaia si è bucata prima della suola.

RunRepeat misura in laboratorio. Con un Dremel applicato alla suola, la Old Skool normale ha perso 1,7 mm contro una media di 1,1 mm, e la Nike SB Force 58 solo 0,8 mm. Sono numeri veri, anche se testa pochi modelli specifici da skate.

OutdoorGearLab ha comprato sette paia e le ha sottoposte a 25 kickflip di fila, decine di flip, una prova di frenata a circa 24 km/h e diverse settimane di uso. In durata, la Lakai Carroll ha preso 8,5, la Emerica Pillar Mid 8, la DC Kalis Vulc 6 e la Vans Old Skool 5,5.

Poi ci sono i registri delle ore di Ruben Vee, che firma sia Ripped Laces sia SkateboardersHQ, quindi contano come una sola fonte, aneddotica. Secondo i suoi appunti, tra street e park un paio di scarpe dura tra 60 e 80 ore, e in bowl fino a 200 o più. Per modello, segna più di 170 ore per le adidas Tyshawn originali e circa 60 per le Nike SB Janoski.

I dati delle marche vanno presi con cautela: Etnies e Michelin dichiarano fino a tre volte più durata con la suola Michelin, sulla base di un loro test con 30 skater per 30 giorni. Messo tutto insieme, la nostra lettura è che la durata dipende più dal materiale della tomaia, dalla gomma che avvolge la punta e da dove si trovano le cuciture che dal fatto che la scarpa sia vulc o cupsole.

Per allungare la vita di un paio, questi sono i consigli che si ripetono di più:

  • Shoe Goo sulla zona dell’ollie prima della prima sessione (Ripped Laces).
  • Uno strato sottile di colla istantanea sulle cuciture (Slam City).
  • Ammorbidire il grip nuovo nella zona dei flip strofinandolo con un pezzo di grip vecchio.
  • Non frenare con il piede, tenere dei lacci di ricambio e rattoppare i buchi con il camoscio di un vecchio paio.

Come scegliere in base a come skatei

Se stai iniziando, Slam City e RunRepeat consigliano una vulcanizzata, per la sensibilità e perché non richiede rodaggio, e meglio in camoscio che in tela. RunRepeat indica la Old Skool come migliore scelta generale, ma visto che la versione normale è andata male nei test di durata, noi andremmo sulla versione Skate. Se vuoi un po’ di copertura alla caviglia, la Half Cab è quella che ha preso il giudizio di durata migliore su Weartested. Sistemate le scarpe, per il resto del setup trovi la nostra guida su come montare uno skate completo.

Per lo street tecnico e i flip, la combinazione abituale è collo basso e vulcanizzata. Guarda il puntale (meglio in un pezzo o con poche cuciture), il rinforzo sotto il camoscio e la protezione dei lacci. Se vuoi un po’ più di protezione senza perdere troppo feeling, le cupsole sottili come la Samba ADV, la Louie Lopez Pro 2 o la CM001 sono un’opzione valida. Slam City, anzi, ritiene che per gli switch heelflip una cupsole funzioni meglio di una vulc.

Per scale, gap e salti grandi, cupsole; qui tutte le fonti sono d’accordo. Cerca un cuneo in schiuma o un’intersuola in FuelCell o Lightstrike (NB# 480, Tyshawn II, Dunk Low Pro) ed evita quelle senza schiuma nella parte anteriore, un limite che Weartested segnala nella Lakai Carroll.

In transition, park e bowl, il collo alto è frequente, e la Sk8-Hi è la scelta a collo alto di RunRepeat.

Con il piede largo, Weartested consiglia la Etnies Marana per la sua forma larga. Prova con calma, o evita, i modelli che diverse fonti descrivono come stretti: Janoski OG+, Force 58, Busenitz, adidas Nora e Louie Lopez Pro 2.

Con un budget ridotto, la DC Kalis Vulc è stata il miglior rapporto qualità-prezzo per OutdoorGearLab, e Skate Warehouse sceglie la adidas Glenburn come opzione economica.

Per i bambini, Nike ha la SB Day One, che secondo la stampa sneaker è uscita nel 2024 come il primo modello da skate della marca pensato da zero per i più piccoli. Esiste solo in taglie da bambino, quindi non è un’opzione per un adulto che inizia.

Taglie e rodaggio

Secondo Weartested, la maggior parte dei modelli calza regolare. Le eccezioni che compaiono nelle nostre fonti sono queste:

  • Mezzo numero in meno: Last Resort VM001 e VM003.
  • Mezzo numero in più: Last Resort CM001, adidas Nora, Lakai Carroll, Vans Skate Slip-On e Nike SB Force 58.
  • Fino a un numero intero in più: Nike SB Janoski OG+, secondo le recensioni sul sito di Nike.
  • Pareri divisi: adidas Tyshawn II (Weartested dice regolare; il tester di Tactics Japan è sceso di mezzo numero).

Skate Warehouse consiglia che siano aderenti senza stringere troppo. Anche il rodaggio varia: le Last Resort VM chiedono due o tre sessioni, le Vans Safe Low tre o quattro e le Old Skool 36+ nessuna. Con le cupsole, Ripped Laces consiglia di camminarci un po’ prima di skatearle.

Non dare nemmeno per scontato che una marca calzi sempre allo stesso modo: il tester di Weartested porta un US 9 nelle vulcanizzate VM di Last Resort e un 9,5 nella loro cupsole CM001. Se puoi, provale in negozio, come consigliano Slam City e Weartested.

Quanto costano le scarpe da skate

I prezzi cambiano molto a seconda del negozio, del paese e della stagione, quindi possiamo darti solo delle fasce indicative. Le vulcanizzate d’ingresso delle linee skate di solito stanno tra circa 60 e 85 €, mentre i pro model e le cupsole più elaborate tra circa 90 e 120 €. I modelli delle stagioni precedenti vengono scontati spesso, e Ripped Laces consiglia direttamente di comprare durante i saldi.

Quando confronti modelli e prezzi, nelle Vans cerca la versione Skate (con DURACAP e PopCush) della Old Skool, della Half Cab o della Sk8-Hi, non il modello lifestyle. Nelle Nike SB, come Janoski OG+, Force 58 o Dunk Low Pro, controlla la taglia prima di ordinare: le prime due tendono a calzare piccole.

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