Secondo l’Accademia Americana dei Chirurghi Ortopedici (AAOS), negli Stati Uniti circa 70.000 infortuni da skate all’anno finiscono al pronto soccorso, e quasi la metà riguarda bambini sotto i 15 anni. La maggior parte non è grave: polsi, caviglie, qualche taglio sul viso. Eppure è il numero che spinge quasi ogni genitore, e molti adulti che iniziano, a farsi la stessa domanda prima di andare al park: che casco compro e quali protezioni valgono la pena?
Per rispondere abbiamo incrociato quello che pubblicano gli enti per la sicurezza (la CPSC statunitense, Health Canada, Parachute), le associazioni mediche (AAOS e l’Accademia Americana di Pediatria, AAP), il Bicycle Helmet Safety Institute (helmets.org), gli studi sugli infortuni e il regolamento di World Skate. Dove le fonti non coincidono lo diciamo, e quando un dato viene da un altro sport, anche.
Cosa dicono i dati sugli infortuni nello skate
Lo studio più completo su bambini e adolescenti è quello di McKenzie e colleghi (Injury Epidemiology, 2016). Hanno analizzato gli accessi al pronto soccorso negli Stati Uniti tra il 1990 e il 2008 per la fascia dai 5 ai 19 anni: una media di 64.572 visite all’anno, quasi nove su dieci maschi, con la fascia tra gli 11 e i 14 anni al 44,9% dei casi.
La distribuzione per zone aiuta a capire quali protezioni hanno senso: il 44,1% degli infortuni riguardava braccia e mani, il 31,7% le gambe, l’11,4% il viso e il 7,8% testa e collo. Fratture e lussazioni erano il 32,1% e le lesioni cerebrali traumatiche il 4,6%, e solo il 3,1% è finito ricoverato. Un dettaglio per i genitori: i bambini dai 5 ai 10 anni avevano, in proporzione, più infortuni a testa e collo rispetto ai ragazzi dai 15 ai 19 (9,9% contro 7,2%). E un altro che sorprende: il 37,3% degli infortuni è avvenuto in casa o nei dintorni, più che in strada (29,3%) o negli impianti sportivi (24,5%).
Le cifre totali cambiano a seconda di chi misura: l’AAOS parla di circa 70.000 visite all’anno per tutte le età, e uno studio del Children’s Hospital of Philadelphia (CHOP) ne ha contate più di 100.000 nel 2001 a partire dai 7 anni. Sono popolazioni diverse e non conviene sommarle. Il CHOP indicava come infortuni più comuni la frattura del polso, la distorsione della caviglia e i tagli sul viso, e la CPSC e l’AAP concordano sul fatto che gli incidenti più gravi sono di solito scontri con le auto. Il dato secondo cui un terzo degli infortuni avviene nella prima settimana, che ripetono molti siti, viene da un’analisi della CPSC del 1977: è un dato vecchio.
Cosa si sa del casco
L’unico studio sullo skate con dati sul casco che abbiamo trovato è quello di Mitchao e colleghi (Injury, 2022): quasi 25.000 skater curati in centri traumatologici negli Stati Uniti tra il 2007 e il 2016. Solo il 5,5% circa portava il casco, e portarlo è stato associato a circa la metà delle probabilità (odds ratio di 0,534) di una lesione cerebrale grave. È uno studio retrospettivo e solo su pazienti gravi, quindi non permette di dare una percentuale di riduzione. La CPSC aggiunge una precisazione: nessun casco ha dimostrato di prevenire le commozioni cerebrali. Sono pensati per evitare fratture del cranio e lesioni cerebrali gravi.
Le norme dei caschi, spiegate senza tecnicismi
L’etichetta all’interno del casco è l’unica cosa che ti dice cosa hai comprato. Queste sono le tre norme che vedrai.
CPSC 16 CFR 1203 è la norma obbligatoria negli Stati Uniti per i caschi da bici prodotti dal 1999. Si testa con cadute da circa 2 metri contro un’incudine piatta, con un limite di 300 g di accelerazione, e ogni urto va in un punto diverso: il casco è progettato per un impatto forte in ogni zona.
ASTM F1492 è la norma specifica per lo skate. È volontaria e l’edizione in vigore è la F1492-25, di settembre 2025. La differenza è che colpisce lo stesso punto più volte (nell’edizione del 2022, almeno una zona riceve tre impatti di fila), in cambio di un’altezza di caduta più o meno pari alla metà di quella del test per bici. La zona di prova scende di più verso la nuca, perché gli skater cadono all’indietro più spesso, come ricorda Health Canada.
EN 1078 è la norma europea, e il suo nome ufficiale lo dice già: caschi per ciclisti e per utilizzatori di skateboard e pattini a rotelle. Una sola norma vale per bici e skate, quindi nell’UE un casco da bici con EN 1078 è a tutti gli effetti un casco da skate.
Cosa significa “doppia certificazione”
In teoria, un casco con doppia certificazione rispetta CPSC 1203 e ASTM F1492: regge un urto forte e diversi urti moderati. Ma helmets.org avverte che alcune marche usano l’espressione per caschi con CPSC ed EN 1078, senza l’ASTM, e che a volte solo alcune taglie di un modello sono certificate. La cosa sicura è cercare sull’etichetta della tua taglia la scritta letterale “ASTM F1492” e “CPSC”.
EPS, EPP e schiuma morbida
- EPS (polistirene espanso): la schiuma rigida dei caschi da bici e della maggior parte di quelli da skate certificati. Assorbe l’urto schiacciandosi e non torna come prima.
- EPP (polipropilene espanso): simile, un po’ più gommosa. Si riprende e regge qualche urto in più, anche se helmets.org ammette che nessuno sa dire quanti.
- Schiuma morbida: quella dei caschi classici non certificati, come il Pro-Tec Classic Skate. Leggeri e comodi, ma non hanno superato nessuna norma.
Qui c’è una contraddizione. helmets.org dice che la norma ASTM richiede un casco multi-impatto, ma i certificati più venduti (il Pro-Tec Classic Certified o il Triple Eight Certified Sweatsaver) hanno l’EPS, una schiuma che si schiaccia una volta sola. La lettura più onesta è quella di Parachute, che classifica il casco da skate come a impatto “singolo/multiplo”: regge diversi urti moderati, ma dopo un urto forte l’EPS può essere schiacciato anche se non si vede, e la cosa prudente è sostituirlo.
E il MIPS?
È uno strato interno a basso attrito che cerca di ridurre l’energia rotazionale. I test di laboratorio, tutti su caschi da bici, danno risultati contrastanti: un confronto del 2024 ha misurato fino al 44% di accelerazione rotazionale in meno in una condizione, e uno studio del 2020 citato da helmets.org non ha visto differenze con uno strato che imitava il cuoio capelluto. Nessuna delle tre norme misura la rotazione, quindi certificazione e calzata contano di più.
Quando cambiare il casco
Un casco con EPS si cambia dopo un urto forte anche se non ha segni (CPSC, Health Canada), e uno multi-impatto quando si vede danneggiato o dopo diversi colpi seri. Anche se ha crepe o cinghie consumate, o se al bambino è diventato piccolo. Sull’età del casco le fonti non coincidono: l’AAOS dice almeno ogni 5 anni, e la CPSC di seguire il produttore o, se non indica nulla, di cambiarlo tra i 5 e i 10 anni. La CPSC sconsiglia inoltre di aggiungere adesivi o accessori che non siano forniti con il casco, cosa che si scontra con l’abitudine di molti skater.
Va bene un casco da bici per lo skate?
Le fonti non sono d’accordo. La CPSC assegna allo skate un casco ASTM F1492 e Parachute insiste sul fatto che lo skate ha il suo tipo di casco. Invece l’AAOS consiglia un casco da bici o multisport con CPSC, la legge della California chiede un casco da bicicletta, la EN 1078 europea copre entrambi gli usi e World Skate accetta caschi da bici certificati.
Mettendo tutto insieme: un casco da bici certificato è molto meglio di niente ed è a norma in California e nell’UE, ma è pensato per un solo urto e di solito copre meno la nuca. Per lo skate, l’ideale è uno con CPSC e ASTM F1492.
Come regolare bene il casco
Misura la testa con un metro da sarta dove appoggerebbe un cappellino: metà fronte, appena sopra le sopracciglia, sopra le orecchie e dietro. Misura più volte e tieni la misura più grande; se sei tra due taglie, la maggior parte delle guide dice di prendere quella più grande. Usa la tabella del produttore, perché la stessa misura corrisponde a taglie diverse a seconda della marca.
Poi, la regola “2-V-1” di Health Canada e Parachute:
- 2: due dita tra le sopracciglia e il bordo del casco, che deve stare dritto, non inclinato all’indietro.
- V: le cinghie laterali formano una V appena sotto le orecchie.
- 1: un dito tra la cinghia e il mento.
Su quest’ultimo punto c’è disaccordo: Health Canada e le guide di New York e Toronto dicono un dito, mentre la NHTSA e il produttore S1 parlano di due. La nostra lettura è uno, al massimo due, e che il casco non si muova in avanti né di lato. La CPSC avverte che un casco lento può sfilarsi nell’urto.
Con i bambini, le guide ufficiali danno due consigli: non comprare un casco grande perché duri di più (Health Canada) e portarli in negozio a provarlo (CPSC). Come riferimento, l’S1 Mini Lifer è per teste di circa 47-52 cm e S1 lo consiglia fino ai 6 anni se non puoi misurare. E un avviso della CPSC: togli loro il casco prima di andare al parco giochi o di arrampicarsi su un albero, perché possono restare impigliati.
Le protezioni, una per una
Polsiere
Sono le protezioni con più prove a favore, con una precisazione: non esiste nessuno studio fatto sugli skater. In uno studio sui pattinatori in linea (Schieber, NEJM, 1996), non indossare le polsiere moltiplicava per 10,4 le probabilità di infortunio al polso. Una revisione sullo snowboard (Russell, 2007) ha rilevato che riducevano il rischio di frattura del polso (rischio relativo di 0,29), con un infortunio evitato ogni 50 persone che le indossavano, più o meno. In uno studio del 1997 su avambracci di cadavere, con la polsiera serviva più energia per rompere l’osso.
Attenzione a una cifra che circola molto. La scheda informativa dell’AAP dice che le gomitiere riducono gli infortuni dell’80%, le ginocchiere del 30% e le polsiere di quasi il 90%. Quelle percentuali coincidono con i dati sul pattinaggio in linea del 1996, e quella delle ginocchiere non era nemmeno statisticamente significativa. Non sono dati sullo skate.
E l’idea che la polsiera “sposti la frattura sul gomito”? L’ha proposta uno studio del 1995 basato su casi clinici, e la revisione sullo snowboard del 2007 ne ha visto qualche indizio in dati non sperimentali. Gli studi biomeccanici più solidi non lo confermano: uno del 2010 con 28 volontari ha visto che le polsiere riducevano i picchi di accelerazione al gomito, e una meta-analisi citata in un rapporto del 2013 sullo snowboard ha stimato il 54% di infortuni al polso in meno senza aumento di quelli alla spalla. Con quello che sappiamo oggi, la bilancia pende a favore di indossarle.
Alcuni acquirenti raccontano che certe polsiere per bambini sono così rigide da immobilizzare quasi la mano, quindi controlla che il bambino possa appoggiarla e afferrare la tavola. Le protezioni aiutano di più se sai anche cadere; lo spieghiamo in come cadere in skate ed evitare infortuni.
Gomitiere
Nello stesso studio sui pattinatori in linea, non indossare le gomitiere moltiplicava per 9,5 le probabilità di infortunio al gomito. È un altro sport, ma il meccanismo è simile: cadute all’indietro o di lato appoggiando il braccio.
Ginocchiere
Secondo l’AAOS, ginocchiere e gomitiere riducono soprattutto tagli, abrasioni e ustioni da sfregamento, e se fai trick conviene un materiale più resistente. Nello studio del 1996 le ginocchiere non hanno mostrato un effetto statisticamente significativo.
Ce ne sono di due tipi. Quelle con calotta rigida grande, come le 187 Pro Knee, sono quelle che usa la maggior parte delle persone su rampe, bowl e vert; tra gli skater si dà per scontato che la calotta ti faccia scivolare quando cadi in rampa, anche se non abbiamo trovato nessun ente che l’abbia studiato. Quelle a profilo basso, come le Pro-Tec Street, sono più comode per street, park e per imparare i trick.
Anche e coccige
I pantaloncini imbottiti, come i Triple Eight Bumsaver, hanno una schiuma EVA di circa 10 mm su anche e coccige. Possono essere utili a chi impara le transition, anche se non abbiamo trovato dati sulla riduzione degli infortuni e le recensioni sono contrastanti.
Esiste una norma per le protezioni?
Negli Stati Uniti no: solo i caschi hanno una norma. In Europa esiste la EN 14120 per polsiere, gomitiere e ginocchiere degli sport su rotelle, e il suo stesso testo chiarisce che non evita necessariamente tutti gli infortuni.
Protezioni per bambini: età e supervisione
L’AAP raccomanda che i bambini sotto i 5 anni non vadano in skate e che quelli dai 6 ai 10 lo facciano con un adulto molto vicino; l’AAOS ripete lo stesso criterio. La CPSC chiede una supervisione stretta sotto gli 8 anni. Le ragioni che dà l’AAOS sono fisiche: i bambini piccoli hanno il baricentro più alto, meno equilibrio e riflessi più lenti. Alcuni skatepark spagnoli, come quello di Betero (Valencia), non ammettono proprio i minori di 6 anni.
Per un bambino che inizia, la lista di AAOS, CPSC, AAP e della britannica RoSPA è la stessa che per un adulto: casco, polsiere, gomitiere e ginocchiere. Un kit per bambini da tre pezzi copre le protezioni; il casco, meglio a parte e provato.
Cosa chiedono gli skatepark e le gare
In California, la legge su salute e sicurezza (sezione 115800) impone che negli skatepark tutti indossino casco, gomitiere e ginocchiere, senza limiti di età. La regola dei “minori di 18 anni” che si cita spesso è un’altra: il codice della strada (sezione 21212) obbliga i minori a portare un casco da bici omologato su strade e piste ciclabili, con una multa fino a 25 dollari di cui rispondono anche i genitori. Fuori dalla California, ogni parco ha le sue regole: negli skatepark comunali di Tampa il casco è obbligatorio per tutti, e in quello di Orlando solo gli adulti possono farne a meno.
In Spagna non abbiamo trovato nessuna legge nazionale che obblighi a portare il casco su uno skate senza motore. Le norme sul casco obbligatorio che escono sui giornali spagnoli (il Real Decreto 970/2020 e la riforma annunciata per il 2026) riguardano i monopattini elettrici e altri veicoli per la mobilità personale, non gli skateboard. Quello che esiste sono le regole di ogni skatepark: quello di Betero richiede il casco in ogni momento e consiglia ginocchiere, gomitiere e polsiere, e diversi regolamenti comunali delle Baleari, come quello di Formentera, chiedono un casco omologato. Non abbiamo trovato una legge sul casco per lo skate nemmeno in Germania, Francia, Italia, Portogallo o Regno Unito. La cosa pratica è leggere il cartello all’ingresso, o guardare la scheda del parco nella nostra directory degli skatepark.
Nelle gare, il regolamento di World Skate di aprile 2025 obbliga tutti i partecipanti del park a portare il casco, a qualsiasi età, e nello street solo i minori di 18 anni; non portarlo può comportare la squalifica. Le protezioni sono facoltative. Colpisce che la lista di norme per il casco suggerita da World Skate includa la CPSC 1203 e la EN 1078, ma non la ASTM F1492.
Come usare l’explorer
Qui sotto trovi i caschi e le protezioni che compaiono più spesso nelle guide e nei negozi specializzati, raggruppati per tipo e filtrabili per certificazione e per etichette (bambini, adulti, principiante, park, street). Ogni scheda dice quali certificazioni siamo riusciti a confermare e da dove viene il dato. Non è una classifica, perché non esistono test indipendenti sui caschi da skate con cui ordinarli. I prezzi sono indicativi, presi da siti statunitensi e britannici.
Caschi
Triple Eight THE Certified Sweatsaver
Uno dei caschi certificati che si vedono di più negli skatepark. Calotta in ABS, schiuma interna EPS e un'imbottitura Sweatsaver che assorbe il sudore e si toglie per lavarla. Quell'imbottitura serve al comfort, non è una schiuma anti-impatto. Non ha il MIPS e la ventilazione è fissa.
Triple Eight lo presenta con doppia certificazione: CPSC 1203 (dai 5 anni in su) e ASTM F1492. Non compare nella lista parziale di helmets.org, quindi conviene controllare l'etichetta della taglia che compri.
Va bene per l'uso quotidiano al park e in strada. Avendo l'EPS, dopo un urto forte va sostituito. Le tabelle delle taglie di questo modello non coincidono tra la marca e alcuni negozi, quindi misura la testa e usa quella di Triple Eight.
Triple Eight Gotham MIPS
Versione con strato MIPS del Gotham, con schiuma EPS. I negozi lo elencano con CPSC e ASTM F1492, e il Gotham compare nella lista dei caschi con doppia certificazione di helmets.org.
Sul sito di Triple Eight la versione MIPS costa circa 40-50 dollari in più del Gotham normale. Avendo la certificazione per bici, va bene anche per andare in bici allo skatepark o a lezione.
Sul MIPS, i test di laboratorio danno risultati contrastanti e nessuna norma misura la protezione dalla rotazione. È un'opzione ragionevole se ti calza bene, ma calzata e certificazione contano di più.
Triple Eight Brainsaver e Lil 8
Il Brainsaver Dual Certified è il casco per adulti e il Lil 8 il suo equivalente per bambini piccoli. Tutti e due compaiono nella lista dei caschi con CPSC e ASTM F1492 di helmets.org, e hanno la schiuma EPS.
Non abbiamo consultato la scheda tecnica completa di nessuno dei due, quindi non entriamo nel dettaglio dei materiali della calotta né delle taglie.
Come per qualsiasi casco in EPS, dopo un urto forte va cambiato, e nei bambini anche quando diventa piccolo.
Pro-Tec Classic Certified
La forma classica del casco da skate di Pro-Tec, con calotta in ABS, schiuma EPS e 11 prese d'aria. I negozi lo elencano con ASTM F1492, CPSC 1203, AS/NZS 2063 ed EN 1078.
Un dettaglio da tenere presente: non è nella lista della doppia certificazione di helmets.org, che tra l'altro avverte che Pro-Tec usa l'espressione in modo poco preciso. Nemmeno i negozi concordano nel descriverlo: alcuni dicono multi-impatto e altri protezione da un singolo urto forte. Controlla l'etichetta della tua taglia.
La guida di evo del 2023 lo descriveva come resistente e pensato per skateare forte, a un prezzo di circa 60-70 dollari negli Stati Uniti.
Pro-Tec Classic Skate
Fuori somiglia molto al Classic Certified, ma dentro ha una schiuma morbida a due densità e non ha nessuna certificazione. È leggero e comodo.
I negozi lo consigliano per skateare tranquilli, senza grande rischio di urti forti. Se cerchi un casco che abbia superato una norma, la versione che ti serve è la Certified.
Quando compri online, guarda bene il nome esatto del modello, perché le foto dei due sono quasi identiche.
S1 Lifer
Calotta in ABS e schiuma EPS Fusion a più densità. I negozi lo elencano con ASTM F1492 e CPSC 1203, e alcune versioni anche con EN 1078 (dipende dal modello specifico). Una delle schede che abbiamo visto gli dà un peso di circa 400 g.
S1 lo vende come casco multi-impatto per park, bowl e vert. L'affermazione che protegga cinque volte più di uno in schiuma morbida è della marca stessa, senza dati indipendenti.
Compare nella lista di helmets.org, anche se lo stesso sito avverte che S-One a volte usa doppia certificazione per caschi con CPSC ed EN 1078. La taglia Lifer è per teste di circa 52-59 cm, e la Mega Lifer per 58-65 cm.
S1 Mini Lifer
La versione per bambini del Lifer, per teste di circa 47-52 cm. S1 la consiglia fino ai 6 anni se non puoi misurare la testa del bambino, anche se le due tabelle delle taglie del suo sito non coincidono del tutto.
I negozi la elencano con ASTM F1492, CPSC ed EN 1078. Include imbottiture di diversi spessori (il Fit All Kit) per affinare la calzata.
La cosa migliore è provarlo in negozio con il bambino presente, come consiglia la CPSC, e non comprarlo grande perché duri di più.
Bell Local
helmets.org include il Bell Local, insieme ad altri modelli Bell, nella sua lista di caschi con CPSC e ASTM F1492.
Non siamo riusciti a confermare i materiali né il sistema di regolazione su una scheda della marca, quindi non li indichiamo.
Come per qualsiasi modello, controlla sull'etichetta interna che la taglia che compri riporti entrambe le norme.
Ginocchiere
187 Killer Pads Pro Knee
Ginocchiera con calotta rigida grande, molto diffusa nel vert, nei bowl e nelle transition grandi. Ha calotte Lock-In sostituibili (i ricambi vanno bene per la Pro Knee e la Pro Derby), schiuma V22 a doppia densità, tre pannelli in nylon balistico e retro aperto con velcro.
Il prezzo ufficiale negli Stati Uniti si aggira sui 130-140 dollari. Che la calotta rigida ti faccia scivolare quando cadi in rampa è una cosa che raccontano gli skater, non il risultato di uno studio.
È una ginocchiera per chi skatea spesso in transition. Per imparare in strada o in un park piccolo di solito basta un modello a profilo più basso.
Pro-Tec Street Knee
Ginocchiera a profilo basso con guscio in nylon balistico, calotta rigida e schiuma EVA. C'è una versione con retro aperto, che si mette senza togliere le scarpe, e una a manicotto, che tiene meglio ma va infilata dal piede.
I negozi la consigliano per street, park e per imparare trick nuovi. Il set di ginocchiere e gomitiere costa intorno alle 30-40 sterline nei negozi britannici.
Per le rampe grandi, molti preferiscono una calotta più grande come quella della 187 Pro Knee.
Gomitiere e polsiere
Pro-Tec Street Elbow
La gomitiera della stessa gamma Street: nylon balistico, calotta rigida, schiuma EVA e profilo basso, pensata per street, park e per imparare.
Sulle gomitiere in generale, il dato più citato viene dal pattinaggio in linea: in uno studio del 1996, non indossarle moltiplicava per 9,5 le probabilità di infortunio al gomito. Non esiste uno studio equivalente sugli skater.
Si vende da sola o in set con la ginocchiera Street.
187 Killer Pads Pro Wrist Guard
Polsiera di 187 in taglie dalla XS alla XL, con un prezzo ufficiale di circa 45-50 dollari negli Stati Uniti.
Le prove a favore delle polsiere vengono dal pattinaggio in linea e dallo snowboard: riducono le fratture del polso e gli studi biomeccanici migliori non confermano che spostino l'infortunio sul gomito. Non esistono studi fatti sugli skater.
Quando la provi, controlla di poter appoggiare la mano e afferrare la tavola senza difficoltà.
Kit e pantaloncini imbottiti
Triple Eight Saver Series (kit da 3)
Kit con ginocchiere (KneeSaver), gomitiere (ElbowSaver) e polsiere (WristSaver), da circa 40 dollari sul sito di Triple Eight. La versione junior ha schiuma EVA e calotte in policarbonato.
Le polsiere si scelgono in base alla circonferenza della mano all'altezza delle nocche: JR da 6 a 7 pollici (circa 15-18 cm), S da 7 a 8, M da 8 a 9 e L da 9 a 10, secondo un negozio.
È il modo più economico per avere le tre protezioni quando inizi. Qualche acquirente racconta che le polsiere per bambini sono molto rigide, quindi controlla che il bambino muova bene la mano.
187 Killer Pads Pre-K Six Pack
Set di protezioni di 187 con taglie per bambini in età prescolare, basato sul suo kit Six Pack. Il prezzo ufficiale si aggira sui 65-70 dollari negli Stati Uniti.
Non siamo riusciti a confermare quali pezzi includa esattamente, quindi controlla la scheda prima di comprare.
Tieni presente che l'AAP sconsiglia lo skate prima dei 5 anni e chiede la supervisione ravvicinata di un adulto tra i 6 e i 10.
Triple Eight Bumsaver
Pantaloncino a compressione con schiuma EVA di circa 10 mm su anche e coccige. La versione Bumsaver 2 dichiara di coprire senza vuoti anche, ischi e coccige.
Può essere utile a chi impara le transition o cade spesso di sedere, sia bambini sia adulti che iniziano.
Non abbiamo trovato dati sulla riduzione degli infortuni, e le recensioni sono contrastanti: c'è chi si lamenta che le imbottiture si spostano o che non coprono l'osso dell'anca.
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Prima di comprare un casco, controlla sulla scheda o sull’etichetta interna che ci sia scritto ASTM F1492 e CPSC, oppure EN 1078. Per ginocchiere, gomitiere e polsiere, un kit da tre pezzi è il modo più semplice per attrezzarsi quando inizi, e si trova anche in taglie per bambini.
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