Il manuale di skate che l’Ufficio federale dello sport svizzero (BASPO, in italiano UFSPO) ha preparato per gli insegnanti di educazione fisica contiene una frase che riassume buona parte di questo articolo: per provare l’ollie, la condizione necessaria è padroneggiare la posizione, l’equilibrio, lo spostamento e il kickturn. Prima del primo trick con pop ci sono diversi passaggi che in un video non si notano per niente, ma che tutte le fonti serie mettono davanti.
Per costruire questa guida abbiamo incrociato i materiali didattici del BASPO, il programma per principianti di Skateboard GB (la federazione britannica), i corsi e le liste di Braille, le guide di SkateboardersHQ, Red Bull, Dose e skatedeluxe, la guida di Nike con l’associazione statunitense degli istruttori di skate (USSEA) e uno studio biomeccanico sull’ollie presentato al congresso ISBS del 2006. La prima cosa che emerge da questo confronto è che nessuno difende un ordine unico e obbligatorio. SkateboardersHQ lo dice apertamente: un ordine vero non esiste e la sua lista è solo indicativa. Quello che hanno in comune tutte è la struttura: controllare la tavola, poi l’ollie e, da lì, diversi rami.
Come usare la tabella di progressione
Le 40 schede sono divise in sette tappe, dalle basi al livello successivo. All’interno di ogni tappa seguono l’ordine suggerito dalla maggior parte delle fonti, anche se spesso due trick della stessa tappa si possono imparare in qualsiasi ordine. La difficoltà usa la stessa scala da 1 a 10 delle schede dei trick di Fillow; per i passaggi che non hanno una scheda propria (spingere, frenare, lo shove-it senza pop, il pumping) è una nostra stima.
Puoi filtrare per tappa, per difficoltà o per etichetta: street e transizione separano i due rami, e base comune indica quello che serve per entrambi. Alcune schede hanno un video tutorial e quasi tutte rimandano al passo passo del trick.
0 · Le basi
Stance: regular o goofy
Prima del primo trick devi sapere quale piede va davanti: se è il sinistro sei regular, se è il destro sei goofy. Il manuale di skate dell'Ufficio federale dello sport svizzero (BASPO, in italiano UFSPO) propone un test semplice: un compagno ti spinge leggermente sulla schiena e il piede che porti avanti per non cadere è il tuo piede davanti.
Skateboard GB lo mette come prima delle sei tappe del suo Cruiser Award, il programma per principianti della federazione britannica. La USSEA (associazione statunitense degli istruttori di skate) consiglia di provare con entrambi i piedi prima di decidere, e il BASPO va un po' oltre: dal punto di vista didattico preferisce che si alternino le due posizioni.
Salire, spingere e rollare
La USSEA (nella guida di Nike con il suo fondatore, Joe Eberling) parte dall'erba: si sale prima con il piede davanti, poi con quello dietro, e infine si ruotano entrambi fino a lasciarli paralleli sulla tavola. Quella rotazione dei piedi all'inizio costa fatica, ma Eberling la considera fondamentale. Dall'erba si passa alla gomma antitrauma di un parco giochi e, infine, al cemento.
Per spingere, il piede dietro dà la spinta e il peso resta sul piede davanti, come lo descrive il BASPO. Secondo la USSEA, solo questa parte di base può richiedere mezza sessione, una intera o diverse.
Curvare (carving)
Curvare significa spostare il peso sulle punte (curva frontside) o sui talloni (curva backside). Il BASPO lo insegna prima da fermo e poi con velocità crescente.
La USSEA propone un esercizio facile da organizzare: fare delle esse su un campo da tennis o da basket, che di solito hanno il fondo liscio e spazio in abbondanza.
Frenare con il piede
Secondo il BASPO, il modo più facile per frenare è strisciare il piede dietro a terra; l'alternativa è scendere dalla tavola in movimento. Lo stesso manuale insiste sul poterti fermare in qualsiasi momento, e l'errore che segnala è andare più veloce di quanto sai frenare.
Frenare fa parte anche del Cruiser Award di Skateboard GB. La federazione britannica calcola che quel blocco completo di basi si faccia in 2-4 sessioni brevi o in una giornata intera.
Kickturn
Premi il tail per alzare il nose e ruoti fianchi e busto per cambiare direzione. Il BASPO indica il saperlo fare come condizione necessaria per l'ollie, e in rampa lo chiama la prima rotazione che si impara. Red Bull aggiunge che più avanti aiuta con il kickflip.
Gli errori tipici, secondo il BASPO, sono caricare troppo peso dietro o ruotare troppo. In rampa, la progressione va da terra alla parte bassa della parete e solo dopo al coping.
Tic-tac
Sono kickturn corti concatenati a sinistra e a destra per avanzare senza spingere. Red Bull lo colloca subito dopo il kickturn perché lavora su equilibrio e forza, e osserva che i tic-tac corti danno più spinta di quelli ampi.
Il BASPO lo usa come esercizio preliminare al kickturn in rampa e anche nei giochi per principianti, come uno slalom.
Andare in fakie
Rollare all'indietro senza cambiare la posizione dei piedi. Red Bull mette l'andare in switch come primo punto della sua lista di trick facili, perché è una tecnica che servirà dopo; il rock to fakie, per esempio, finisce rollando in fakie.
Fakie e switch non sono la stessa cosa: in switch cambi il piede davanti. SkateboardersHQ vede il fakie come il primo passo verso lo switch, che è un modo prudente di cominciare.
Manual
Rollare in equilibrio sulle ruote dietro senza che il tail tocchi terra. Red Bull, SkateboardersHQ e il BASPO (che lo chiama wheelie) lo mettono prima dell'ollie. Red Bull precisa che basta rollare per una distanza breve, non serve un manual lungo. Braille, invece, lo lascia al secondo volume del suo corso, dopo l'ollie.
L'errore più comune è che il tail strisci a terra. Braille osserva che viene meglio in movimento che da fermo, e SkateboardersHQ consiglia di allenarlo con una tavola vecchia perché il tail si consuma.
1 · Trick senza pop
Caveman
Tieni la tavola con una mano, salti e la lasci andare poco prima di atterrarci sopra. Braille lo mette al secondo posto nella sua lista dei 15 trick più facili per principianti, e SkateboardersHQ lo cita tra gli esercizi da fare prima dell'ollie.
Serve a prendere confidenza nel saltare sulla tavola senza bisogno del pop.
Hippy jump
Salti verso l'alto mentre la tavola continua a rollare sotto di te e ci riatterri sopra. SkateboardersHQ lo include nella sua lista di esercizi preliminari all'ollie.
Il BASPO propone qualcosa di simile per lavorare sul tempo in aria: saltare dalla tavola in movimento e riatterrare con entrambi i piedi insieme, con salti sempre più alti.
Shove-it (senza pop)
La tavola ruota di 180° sotto i tuoi piedi trascinandola con il piede dietro, senza pop. Braille lo mette al quinto posto dei suoi trick più facili (l'ollie è al decimo) e riassume la tecnica dicendo che è tutto nel piede dietro. L'errore tipico è provare a fare pop invece di trascinare.
SkateboardersHQ lo considera probabilmente più facile dell'ollie e consiglia di iniziare dal fakie shove-it; l'errore che vede più spesso è non convincersi fino in fondo. Non va confuso con il pop shove-it, che invece richiede l'ollie.
Boneless
Appoggi a terra il piede davanti, afferri la tavola con la mano, salti e ci riatterri sopra. Braille lo colloca al sesto posto della sua lista di trick facili, subito dopo lo shove-it.
Lavora sulla coordinazione tra mano e piede, e di solito si impara dopo il caveman, che ti abitua già a saltare con la tavola in mano.
Body varial
Salti e ruoti il corpo di 180° mentre la tavola resta sotto di te senza girare. Braille lo inserisce nella sua lista di trick facili, prima dell'ollie, e insiste sul mettere i piedi sopra le viti, non sul tail né sul nose.
Il BASPO ci arriva con esercizi di tempo in aria: salti sempre più alti sulla tavola in movimento e, poi, con mezzo giro.
2 · L'ollie e la sua famiglia
Ollie
Pop con il tail e trascinamento del piede davanti per sollevare la tavola senza usare le mani. Il BASPO lo chiama la figura più importante e condizione necessaria per molte altre; Sidewalk lo descrive come il mattone fondamentale, e Red Bull fa notare che buona parte dei trick si costruiscono sopra di lui.
Lo stesso BASPO avverte che è una delle figure più difficili, proprio perché si fa senza mani e richiede pazienza. SkateboardersHQ calcola tra un paio di settimane e sei mesi per chiuderlo, a seconda di quanto ti alleni. Uno studio biomeccanico presentato al congresso ISBS del 2006 aiuta a capire perché: è un salto con contromovimento, e coordinare quel gesto sopra la tavola richiede tempo.
Errori frequenti secondo SkateboardersHQ: mettersi a provare l'ollie da fermo prima di saper rollare bene, ed esitare a metà del gesto. Quando ormai viene, il BASPO propone di passare sopra qualcosa di piccolo, come un bicchiere di plastica.
Backside 180
Un ollie con mezzo giro verso il lato della tua schiena. Red Bull e Braille lo mettono subito dopo l'ollie, e SkateboardersHQ osserva che il backside di solito risulta più facile del frontside.
Braille lo include nella lista dei trick che conviene avere prima di provare il kickflip, insieme al frontside 180 e agli shove-it.
Frontside 180
Un ollie con mezzo giro verso il lato del petto. Braille lo insegna nel primo volume del suo corso, insieme all'ollie. Nel video dei 21 livelli che Tony Hawk ha registrato per WIRED, i livelli 2 e 3 sono varianti di 180 sull'ollie.
Il consiglio di Braille è caricare il corpo prima del pop e ruotare spalle e testa nel momento del pop. L'errore più comune è non convincersi del giro e fermarsi a metà.
Pop shove-it (backside e frontside)
La tavola ruota di 180° sotto i tuoi piedi con l'aiuto del pop, senza che tu giri. È il punto in cui si incontrano lo shove-it e l'ollie: Braille lo colloca dopo l'ollie e i due 180, e lo include nella lista dei prerequisiti del kickflip.
SkateboardersHQ consiglia di imparare entrambe le direzioni. Quella frontside, con lo scoop in avanti, è quella che servirà poi per l'hardflip e il varial heelflip. Il problema che cita di più è la frustrazione, e per questo consiglia pause e di alternare con altri trick.
Nose manual
Il manual sulle ruote davanti. Braille lo mette subito dopo il manual nel secondo volume del suo corso Skateboarding Made Simple.
Più avanti è la base di equilibrio del nosegrind: la scheda di Fillow di quel grind ha il nose manual come prerequisito.
No comply
Appoggi a terra il piede davanti, sollevi la tavola con il piede dietro e ci risali sopra. SkateboardersHQ dice che non è difficile una volta capito e che apre la porta a salti e a trick sui quarter.
Ha in comune con il boneless l'idea di appoggiare un piede a terra durante il trick, quindi se hai già il boneless il movimento ti sembrerà familiare.
3 · Flip in flat
Heelflip
La tavola ruota sul suo asse lungo quando la colpisci con il tallone del piede davanti. Braille lo include nella lista dei trick che conviene avere prima del kickflip, e SkateboardersHQ lo colloca nel suo ordine come primo flip.
La tecnica cambia rispetto al kickflip: secondo SkateboardersHQ, nell'heelflip le spalle restano più chiuse, lo sguardo va verso il tail e la stance è un po' più larga. Lo stesso sito, in un altro articolo, dice che non c'è un ordine obbligatorio tra i due flip e che conviene scegliere quello che ti viene più naturale.
Kickflip
La tavola ruota sul suo asse lungo con un flick del piede davanti. Il BASPO spiega che contiene tutte le fasi dell'ollie e che padroneggiare l'ollie è la sua condizione necessaria. Braille aggiunge a quella lista i 180, gli shove-it e l'heelflip, e avverte che fare del kickflip il tuo primo trick ti prepara a fallire.
Secondo Braille, il flick va verso l'alto e verso l'esterno, non verso il basso, e il petto deve ruotare verso il nose. SkateboardersHQ aggiunge altri errori: aprire la spalla davanti e atterrare su un piede solo, saltare in avanti invece che verso l'alto, staccare pop e flick, piegarsi in avanti o tenere i piedi troppo vicini. Calcola che ci vogliano settimane, mesi o addirittura anni.
Nollie, switch ollie e half cab
Tre modi di fare l'ollie da un'altra posizione: il nollie si fa con il pop sul nose, lo switch ollie con la stance opposta e l'half cab è un ollie in fakie con mezzo giro. Tutti e tre presuppongono di avere l'ollie e di saper andare in fakie.
Le fonti non sono d'accordo su quando iniziare con lo switch. Red Bull lo considera basilare fin dall'inizio e il BASPO consiglia di alternare le posizioni; altre fonti, più informali, consigliano di consolidare prima le basi nella tua stance naturale.
Tutorial del nollie · Tutorial dello switch ollie · Tutorial dell'half cab
Varial kickflip e varial heelflip
Combinano un flip con uno shove-it della tavola. Il varial kickflip somma shove-it e kickflip; il varial heelflip, heelflip e una rotazione frontside di 180° della tavola.
SkateboardersHQ consiglia di avere il frontside pop shove-it prima di provare il varial heel. Nella scheda di Fillow, entrambi i varial richiedono il flip corrispondente e il pop shove-it.
4 · Curb, ledge e rail
50-50 su curb o ledge
Grind su entrambi i truck contemporaneamente. Per il BASPO è il primo grind: l'angolo d'ingresso è più piccolo che nel boardslide o nel lipslide, e i due truck devono atterrare insieme sull'ostacolo.
Serve un ollie in movimento con una certa scioltezza. Partendo da lì, le varianti proposte dal BASPO portano al 5-0, al nosegrind, al feeble e allo smith. Su curb e ledge molte guide lo presentano come il primo grind, spesso in frontside.
Boardslide
Scivoli con la tavola di traverso sull'ostacolo, appoggiata al centro. Il BASPO considera il backside boardslide il modo più semplice di scivolare su un rail e consiglia di iniziare in backside perché è un po' più facile del frontside. Braille apre con i boardslide il volume su grind e slide del suo corso.
L'errore tipico è buttarsi indietro: bisogna caricare un po' il peso in avanti e guardare la fine dell'ostacolo. Il BASPO consiglia rail corti, bassi, piatti e un po' larghi, oppure usare solo l'ultimo tratto del rail, e arrivare con una buona velocità perché aiuta l'equilibrio. Red Bull consiglia di passare la cera sull'ostacolo.
5-0
Grind solo sul truck dietro, con il nose sollevato. Braille lo colloca dopo i 50-50 nel volume 3 del suo corso, in backside e in frontside.
La scheda di Fillow richiede prima 50-50 e manual, perché l'equilibrio sul truck dietro somiglia molto a quello del manual.
Noseslide e nosegrind
Entrambi caricano il peso sulla parte davanti. Il noseslide scivola sul nose; il BASPO lo usa come esempio di slide su un blocco e indica come errore principale arrivare senza abbastanza velocità e finire per cadere sopra l'ostacolo. Il nosegrind è un grind sul truck davanti.
Nel volume 3 di Braille, dopo i 5-0 vengono nosegrind, frontside tailslide e backside crooked.
5 · Transizione e mini ramp
Pumping e rollare tra i quarter
Prima di droppare, Dose consiglia di rollare avanti e indietro tra i due quarter di una mini ramp, generando velocità con il corpo. Questo gesto si chiama pumping.
Per iniziare, il BASPO consiglia baby o micro ramp di circa un metro con transizione lunga (la tipica mini da skatepark misura 1,5 m) e i truck piuttosto stretti, perché la tavola è più stabile.
Drop-in
Entrare in rampa dall'alto, con il tail appoggiato sul coping. Per skatedeluxe è la cosa più importante per andare in transizione, e Dose lo chiama il movimento fondamentale prima di qualsiasi trick in rampa.
L'errore principale è buttarsi indietro: secondo skatedeluxe, sporgersi in avanti è l'unico modo per non cadere di schiena, anche se esagerare in avanti porta comunque a cadere di nose. Dose aggiunge le ginocchia rigide e il peso distribuito male. Nei commenti di skatedeluxe diversi skater suggeriscono di provare prima su bank sempre più inclinati. L'axle drop-in è più difficile e si può lasciare per dopo.
Rock to fakie
Sali sulla parete, porti le ruote davanti oltre il coping, fai dondolare la tavola sopra di esso e torni giù in fakie. Il BASPO lo chiama il primo vero trick da mini ramp, idealmente dopo il drop-in, e propone di impararlo prima su una rampa senza coping o su un bank, perché così il rischio di agganciarsi al ritorno è quasi nullo.
Per uscirne bisogna sollevare abbastanza le ruote davanti, spostando per un attimo il peso sulla gamba dietro. Serve saper andare in fakie e avere un po' di velocità, anche se Dose avverte che prendere troppa velocità troppo presto è un errore frequente.
Axle stall
Ti fermi un attimo con entrambi i truck sul coping e rientri. Dose lo presenta come l'introduzione ai trick sul coping e lo colloca dopo il rock to fakie e il kickturn.
L'errore che cita è perdere l'equilibrio e ruotare i 90° in modo irregolare. La scheda di Fillow richiede il rock'n'roll come prerequisito; con il criterio di Dose potrebbe venire prima.
Rock'n'roll
Il BASPO lo presenta come una variante del rock to fakie: invece di tornare indietro, ruoti la tavola sul coping e rientri in avanti.
Il volume 4 di Braille, dedicato alle basi da skatepark, segue quest'ordine: drop-in, rock to fakie, rock and roll e frontside hip ollie su una piramide.
50-50 sul coping
Il primo grind in rampa: scivoli lungo il coping su entrambi i truck. È il quinto trick della lista di mini ramp di Dose, dopo l'axle stall.
Gli errori che indica Dose sono la poca velocità o la poca convinzione, il peso decentrato, guardare in basso e non alleggerire il piede davanti al momento di rientrare.
6 · Livello successivo
Hardflip
SkateboardersHQ lo scompone in un frontside pop shove-it e un kickflip insieme, due pezzi che a questo punto dovresti già avere.
Per questo conviene che il frontside pop shove-it venga con scioltezza prima di provarlo.
Inward heelflip
Heelflip combinato con un backside pop shove-it, secondo la scomposizione di SkateboardersHQ.
La scheda di Fillow richiede prima l'heelflip e il varial heelflip.
360 flip e laser flip
Il 360 flip combina un kickflip con una rotazione di 360° della tavola. SkateboardersHQ consiglia di avere il 360 pop shove-it prima di provarlo.
Con la stessa logica, il laser flip richiede prima il varial heelflip e il frontside 360 shove-it.
Bigspin
La tavola ruota di 360° in shove-it mentre tu ruoti di 180° nella stessa direzione. SkateboardersHQ consiglia di iniziare dal backside, perché considera il frontside più difficile.
Braille include il fakie bigspin nella sua lista dei 15 trick facili, subito prima del kickflip.
180 flip: frontside flip e backside flip
Un kickflip con 180 di corpo e tavola. SkateboardersHQ insiste sull'allenare separatamente i 180 e il flip prima di combinarli.
Nelle schede di Fillow, il frontside flip richiede kickflip e frontside 180, e il backside flip, kickflip e backside 180.
Slide e grind tecnici
Tailslide, lipslide, crooked, feeble, smith e bluntslide. Vengono tutti da pezzi precedenti: il boardslide, il 5-0 e il nosegrind. Le varianti del 50-50 proposte dal BASPO puntano già al feeble e allo smith, e Braille chiude il suo volume sui grind con il frontside tailslide e il backside crooked.
Tailslide · Lipslide · Crooked · Feeble · Smith · Bluntslide
Grab e trick sul coping
Indy grab, disaster e blunt sono i passi successivi più comuni in transizione. Le schede di Fillow indicano cosa richiede ciascuno: il disaster parte dal rock'n'roll e il blunt dall'axle stall.
Nel video dei 21 livelli di WIRED, Tony Hawk percorre tutta la scala fino ai trick da rampa grande come il McTwist, il 900 e il 1080.
Nessun risultato con questi filtri.
Le tappe della progressione, una per una
Le basi: quello che viene prima del primo trick
Su questo le due fonti istituzionali sono d’accordo. Il Cruiser Award di Skateboard GB ha sei tappe: la prima è conoscere la tua stance, e anche spingere e frenare ne fanno parte. La federazione britannica calcola che si completi in 2-4 sessioni brevi o in una giornata intera, con un istruttore e senza allenarsi fuori dalle lezioni. Il BASPO aggiunge il kickturn come requisito prima dell’ollie e imposta l’avvio a base di giochi (curling con la tavola, slalom a tic-tac) perché la pratica resti rilassata.
La guida di Nike con Joe Eberling, fondatore della USSEA, è quella che descrive più nel dettaglio i primi minuti. Si sale con il piede davanti, poi con quello dietro, e si ruotano entrambi fino a lasciarli paralleli. Tutto questo prima sull’erba, poi sulla gomma antitrauma di un parco giochi e, infine, sul cemento. Secondo Eberling, solo questa parte può richiedere mezza sessione, una sessione intera o diverse, quindi metterci un paio di giorni rientra nella normalità.
Trick senza pop
C’è una famiglia di trick che non richiedono l’ollie e che servono ad abituarsi a saltare sulla tavola. Braille ordina così i suoi 15 trick più facili per chi ha appena iniziato: feet stomp (flip on), caveman, vanilla milkshake, manual, shove-it, boneless, body varial, nose stall, primo, ollie, frontside 180, ollie north, nose grab, fakie bigspin e kickflip. L’articolo non spiega il perché di quest’ordine, quindi conviene leggerlo come una lista di suggerimenti più che come un programma.
SkateboardersHQ propone qualcosa di simile come preparazione all’ollie: hippie jump, ollie pick-up, acid drop, caveman e bean plant. Il BASPO usa esercizi di tempo in aria: saltare con la tavola in movimento e riatterrare con entrambi i piedi insieme, ogni volta un po’ più in alto, e poi con mezzo giro, che è la base del body varial.
L’ollie e quello che ci si costruisce sopra
Il BASPO lo chiama la figura più importante, quella che serve per molte altre. Sidewalk lo descrive come il mattone fondamentale e Red Bull dice che molti trick si costruiscono sopra di lui. Lo stesso BASPO riconosce che è una delle figure più difficili, perché si fa senza mani e richiede molta pazienza.
Sui tempi, SkateboardersHQ parla di un periodo tra un paio di settimane e sei mesi a seconda di quanto ti alleni. Il dato più interessante arriva da uno studio della Miami University presentato al congresso ISBS del 2006 (Walsh, Creekmur e Wojcik). Hanno allenato cinque principianti sull’ollie tre volte a settimana, 20 minuti per volta, per quattro settimane. Prima dell’allenamento, i principianti si piegavano lentamente e facevano una pausa prima di saltare; alla fine, la loro curva di forza mostrava un contromovimento simile a quello dello skater esperto. L’ollie è un salto con contromovimento, e quello che tarda ad arrivare è la coordinazione di quel gesto sopra una tavola che rolla. Sono solo cinque persone, quindi non basta per trarre conclusioni generali, ma è coerente con quello che raccontano i coach.
Con l’ollie arrivano le sue prime varianti: i 180 (SkateboardersHQ dice che il backside di solito è più facile), il pop shove-it nelle due direzioni, il nose manual e il no comply. Nel video dei 21 livelli che Tony Hawk ha registrato per WIRED, i livelli 2 e 3 sono proprio varianti di 180 sull’ollie. Se vuoi l’ollie spiegato passo per passo, lo trovi nella nostra guida su come fare l’ollie.
Flip in flat
Per Braille, il kickflip ha una lista di prerequisiti piuttosto lunga: ollie, frontside 180, backside 180, pop shove-it, frontside shove-it e heelflip. Con questi, dice, il kickflip dovrebbe essere molto più facile, e farne il tuo primo trick ti prepara a fallire. Il BASPO la mette in un altro modo: il kickflip contiene tutte le fasi dell’ollie, quindi la condizione necessaria è padroneggiarlo.
I tempi citati per il kickflip sono piuttosto vaghi: SkateboardersHQ parla di settimane, mesi o addirittura anni. Quello che invece è ben documentato sono gli errori. Braille insiste sul fatto che il flick va verso l’alto e verso l’esterno, non verso il basso, e sul ruotare il petto verso il nose. SkateboardersHQ aggiunge l’atterrare su un piede solo per aver aperto la spalla davanti, il saltare in avanti invece che verso l’alto, lo staccare pop e flick e il tenere i piedi troppo vicini. L’esercizio che propone Braille si fa da fermo: dai il flick, abbassi il piede dietro e recuperi la tavola con il piede davanti.
Dopo vengono i varial (shove-it più flip), il nollie, lo switch ollie e l’half cab, che richiedono l’ollie e, nel caso dell’half cab, saper andare in fakie.
Curb, ledge e rail
Il requisito comune è l’ollie. Il BASPO lo chiede per qualsiasi slide e Red Bull pretende salti, kickturn e ollie prima del boardslide. I consigli del BASPO sulle strutture sono molto pratici: rail corti, bassi, piatti e un po’ larghi, oppure usare solo l’ultimo tratto di un rail lungo per accorciarlo, e passare a down rail o kinked rail solo quando il trick è sotto controllo. Insiste anche sul fatto che la velocità aiuta l’equilibrio, quindi entrare troppo piano di solito gioca contro.
Transizione e mini ramp
Prima del drop-in, Dose consiglia di rollare avanti e indietro tra i due quarter, e il BASPO propone di fare il kickturn prima a terra, poi nella parte bassa della rampa e solo dopo sul coping. Quanto all’attrezzatura, il BASPO consiglia truck piuttosto stretti all’inizio e rampe di circa un metro con transizione lunga, più basse della tipica mini ramp da skatepark, che misura 1,5 m. Fa notare anche che molte figure si possono provare prima sulla parete, senza arrivare al coping.
L’ordine condiviso da BASPO, Braille, skatedeluxe e Dose comincia dal drop-in e continua con il rock to fakie, e dopo vengono l’axle stall, il rock’n’roll e il 50-50 sul coping. Skatedeluxe considera il drop-in la cosa più importante per andare in transizione, e il BASPO chiama il rock to fakie il primo vero trick da mini ramp.
Dove le fonti non sono d’accordo
Shove-it prima o dopo l’ollie?
Sembra un disaccordo, ma quasi sempre è una questione di nomi. Braille mette lo shove-it al quinto posto dei suoi trick facili e l’ollie al decimo, e SkateboardersHQ dice che lo shove-it è probabilmente più facile di un ollie. Entrambi parlano dello shove-it senza pop, quello che si trascina con il piede dietro. Il pop shove-it invece richiede l’ollie, e Braille lo colloca dopo l’ollie e i due 180. La cosa curiosa è che SkateboardersHQ, nel suo stesso testo, dice che conviene imparare prima l’ollie, ma poi lo mette in lista dopo lo shove-it.
Kickflip o heelflip prima?
Qui il disaccordo è reale. Braille include l’heelflip tra i prerequisiti del kickflip, e SkateboardersHQ lo mette nel suo ordine come primo flip. Però lo stesso SkateboardersHQ, in un altro articolo, dice che i kickflip di solito sono più facili da far ruotare perché il busto resta aperto, anche se l’equilibrio nel posizionare i piedi è più difficile, e conclude che non c’è un ordine obbligatorio. Il BASPO, nel suo manuale scolastico, insegna solo il kickflip come passo successivo all’ollie.
La differenza tecnica aiuta a decidere. Nell’heelflip le spalle restano più chiuse, lo sguardo va verso il tail e la stance è un po’ più larga; nel kickflip il busto è più aperto.
Ollie da fermo o in movimento?
SkateboardersHQ non ha dubbi: farlo da fermo è un errore comune che ti farà perdere molto più tempo, e in movimento è il modo migliore. Aggiunge che l’ollie da fermo comporta più rischio di farsi male, perché senza velocità è più difficile riprendersi se atterri male. Il BASPO invece dice che si può fare da fermo o a velocità moderata, e anche l’esercizio di Braille per il kickflip si fa da fermo.
Per le cose più basilari, l’erba e la moquette hanno i loro sostenitori. La USSEA parte dall’erba, SkateboardersHQ la consiglia agli adulti per più o meno la prima ora (equilibrio, salire e scendere, cadute) e il BASPO propone di saltare sulla tavola appoggiata sull’erba o tenuta ferma da un compagno. Una lettura ragionevole di tutto questo: l’erba o la moquette servono a prendere la sensazione, e l’ollie che userai davvero si consolida in movimento.
Boardslide o 50-50 prima?
Il BASPO dice che il backside boardslide è il modo più semplice di scivolare su un rail, e Braille apre il suo volume 3 con i boardslide prima di passare ai 50-50. Red Bull non nomina nemmeno il 50-50 e sceglie il boardslide come introduzione agli slide. Dall’altra parte, molti blog e negozi presentano il 50-50 come il primo grind, e lo stesso BASPO lo chiama così nella sua scheda, con un angolo d’ingresso più piccolo di quello del boardslide.
La nostra lettura, con prudenza: dipende dall’ostacolo. Su un rail, il backside boardslide sembra l’ingresso più facile; su un curb o un ledge, di solito si comincia con il 50-50.
Manual prima o dopo l’ollie?
Red Bull (manual al terzo posto, ollie al sesto), SkateboardersHQ (manual al primo) e il BASPO (wheelie prima dell’ollie) lo mettono prima. Braille lo lascia al secondo volume del suo corso, dopo gli ollie e il frontside 180, anche se nella sua lista di trick facili il manual compare al quarto posto. Siccome non richiede pop, niente impedisce di allenarlo fin dalle prime settimane.
Switch fin dall’inizio?
Red Bull mette l’andare in switch come primo punto della sua lista e il BASPO dice che, dal punto di vista didattico, è preferibile alternare le posizioni. SkateboardersHQ vede il fakie come il primo passo verso lo switch, e nei forum si ripete il consiglio di consolidare le basi nella tua stance naturale. Nessuna di queste posizioni è sostenuta da dati. Un’opzione prudente è andare in fakie presto e lasciare i trick in switch a quando avrai l’ollie.
Street o transizione: due strade dopo l’ollie
Fino all’ollie e ai 180 la strada è la stessa per tutti. Da lì in poi, Skateboard GB organizza il suo programma di progressione per percorsi: dopo il Cruiser Award scegli tra flat/street, ostacoli da skatepark, mini ramp e bowl.
Il ramo street di solito va più o meno così: ollie in movimento e sopra qualcosa di piccolo (il BASPO usa un bicchiere di plastica), pop shove-it e 180, heelflip o kickflip, i primi 50-50 e boardslide, poi 5-0, noseslide e nosegrind, varial e 180 flip, e più avanti hardflip, inward heelflip e 360 flip.
Il ramo della transizione comincia con il pumping tra i quarter, il kickturn sulla parete e poi sul coping, il drop-in e il rock to fakie. Seguono l’axle stall e il tail stall, il rock’n’roll e il 50-50 sul coping, e poi l’hip ollie sulla piramide (come fa Braille nel suo volume 4), grab come l’indy, il disaster e il blunt. Niente impedisce di alternare i due rami a seconda dello spot che hai vicino.
Per gli adulti, SkateboardersHQ consiglia di iniziare la transizione da quarter e mini prima che dal bowl, e riporta casi di skater più grandi che ci hanno messo circa due anni a sentirsi a loro agio nel bowl. È aneddotico, ma dà un’idea dei tempi.
Come allenarti per progredire più in fretta
Frequenza più che maratone
Il protocollo dello studio ISBS (tre sessioni da 20 minuti a settimana per quattro settimane) è bastato a cambiare la meccanica del salto dei principianti. SkateboardersHQ consiglia agli adulti di skateare almeno due o tre volte a settimana, tra una e due ore, e osserva che chi skatea due o tre ore al giorno progredisce più di chi ne fa una.
Quando cambiare trick
SkateboardersHQ propone di lasciare un trick dopo più o meno un’ora senza risultati e di fare pause perché cervello e muscoli si adattino, alternando con manual o shove-it. Se la frustrazione si fa sentire, cambiare spot aiuta.
Superfici, aiuti e un istruttore
La USSEA ordina le superfici dall’erba alla gomma e dalla gomma al cemento. Il BASPO consiglia di evitare pavimenti con acqua, sporco o olio e propone aiuti semplici: un compagno che ti tiene per i fianchi o per le mani, la tavola sull’erba per i primi salti e truck stretti in rampa all’inizio. Eberling, della USSEA, ritiene che un coach certificato sia l’opzione migliore per cominciare, e il Cruiser Award britannico è pensato per essere fatto con un istruttore. Se cerchi una scuola, abbiamo una directory di corsi di skate divisa per regione.
Riprenderti
Dose ha un metodo in cinque passi per analizzare i trick: riprendere con la camera fissa e il trick intero nell’inquadratura, guardarlo al rallentatore, confrontarlo con un pro, scegliere uno o due punti da correggere e ripetere. Anche SkateboardersHQ consiglia agli adulti di riprendersi per vedere cosa fanno bene e cosa no.
Cadute e protezioni
Il BASPO propone di allenare le cadute su una superficie morbida, cadendo di lato o sulle ginocchiere. Sia il BASPO sia la USSEA consigliano un casco da sport d’azione (idealmente con sistema MIPS) e fanno notare che quello da bici di solito copre meno la nuca; quali norme guardare sull’etichetta lo spieghiamo nella guida a casco e protezioni. A questo si aggiungono ginocchiere, gomitiere e polsiere. Se passerai del tempo allo skatepark, conviene anche conoscere le regole non scritte dello skatepark prima di metterti in fila alla mini.
Se inizi da adulto
La risposta breve della USSEA è che l’età non è una barriera; Eberling lo dice proprio così nella guida di Nike. Nel 2023 Jenkem ha raccontato un gruppo di skater di Birmingham, in Alabama, che avevano iniziato a 30 e 40 anni.
I consigli di SkateboardersHQ per chi inizia tardi sono concreti: tavola un po’ più larga (da 8.25 a 8.5 pollici), protezioni, riscaldamento prima di skateare, mettere in conto che il recupero è più lento, iniziare su erba o moquette per l’equilibrio e le cadute, e riprendersi. Nessuna delle fonti propone un ordine di trick diverso per gli adulti; quello che cambia nei loro consigli è il ritmo e la cura del corpo tra una sessione e l’altra.
Per continuare a esplorare
- Come fare l’ollie passo per passo
- Goofy o regular: come capire il tuo piede nello skate
- Le regole non scritte dello skatepark
- Differenza tra switch, fakie e nollie
- Come cadere in skate senza infortuni
- Tutti i trick di skate con tutorial
- Dizionario dello skate
Conversazione
Il tuo nome sarà pubblico. La tua email resta privata. I commenti vengono moderati.